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Abitanti
Densità
Superficie
Altitudine
Nome abitanti
Santo Patrono
Festa Patron.
Salvatore D'Amico
070030
E381
00172780702
1.861
65 abitanti/km²
28,50 km²
580 m s.l.m.
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Le Fosse di Civitavecchia

In località Civitavecchia, fuori dell'abitato di Jelsi, in prossimità del Convento S.Maria delle Grazie, sul pendio est del colle, sono venute alla luce una ventina di cavità aventi conformazione particolare ed utilizzazione incerta. Esse sono state ricavate negli strati di roccia arenaria e si presentano come due ambienti sovrapposti e comunicanti attraverso un passaggio a sezione quadrata avente il lato di 50 cm. La camera inferiore, tipicamente, è di circa 3 mt di altezza per 2,5 mt di diametro; quella superiore, quasi sferica, ha un diametro di circa 2 mt.
Il dr. Vincenzo D'Amico, che si è occupato del loro ritrovamento nel 1925 ed ha potuto esaminare il contenuto di qualcuna delle fosse, ha pensato a depositi e sepolture analoghe a quelle scavate dai siculi in diverse parti d'Italia.
Di parere nettamente diverso era l'ispettore Matteo Della Corte, che venne inviato dal Sovrintendente alle Antichità della Campania e del Molise ad esaminare le cavità rinvenute. Egli pensava esclusivamente a fosse granarie come anche la memoria popolare sembrerebbe confermare.
Oggi solo qualcuna delle grotte è ancora visibile, poiché quasi tutte sono state colmate, nel recente passato, con pietre o terriccio in quanto ritenute pericolose per persone e animali.
La piùesposta è quella venuta alla luce quando si provvide allo scavo di una trincea per il passaggio della strada provinciale che, dopo aver costeggiato il Convento S.Maria delle Grazie, si porta verso località Grotte e Vallarella.
Oggi l'area delle fosse è stata affidata all'Associazione Culturale S.Amanzio che ne cura la manutenzione oltre a proporre un percorso storico-naturalistico.


(ultima revisione: 30/7/2007)