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Densità
Superficie
Altitudine
Nome abitanti
Santo Patrono
Festa Patron.
Salvatore D'Amico
070030
E381
00172780702
1.861
65 abitanti/km²
28,50 km²
580 m s.l.m.
Jelsesi
Sant'Andrea
30 novembre
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Chiesa di Sant'Andrea Apostolo

La chiesa di S. Andrea Apostolo, stretta dalle abitazioni e dalle stradine anguste, si erge in Largo Chiesa Madre, nel cuore del centro storico.

Si tratta di una costruzione risalente ad un periodo intorno al X-XI secolo, che ha subito numerose trasformazioni ed imponenti restauri.
All'esterno sono visibili due portali: uno sul prospetto, datato 1705, l'atro su una fiancata. Il portale originario, con caratteristiche romaniche (motivo tortile sugli stipiti e sull'arco a tutto sesto, capitelli ornati con palmette stilizzate), si trova murato poco lontano in una casa rurale.

L'edificio è stato realizzato con blocchi di pietra di dimensioni uniformi, con la sola eccezione del campanile, posto di fianco all'ingresso principale, che presenta invece una struttura muraria più irregolare.

La torre campanaria, anch'essa in pietra, mostra nel suo alzato i segni di un intervento di ricostruzione, effettuato con materiale di recupero.

Alla chiesa si accede per mezzo di una piccola scalinata, che un tempo culminava con un portale duecentesco, incorniciato da un arco a tutto sesto, decorato a motivi geometrici.


L'interno è a tre navate, delimitate da imponenti archi a tutto sesto; ha una cupola piuttosto agile; misura 30mt di lunghezza, 13mt di larghezza e 9mt di altezza.
Quasi completamente distrutta dal terremoto del 1805, ebbe un primo restauro nel 1817 con fondi provenienti dalle rendite ecclesiastiche. Dal 1864 il sacerdote Luigi Capozio curò un restauro completo riguardante anche i decori a stucco. Nei primi anni del 1900 il parroco Michele D'Amico completò i lavori e rifece tutta la pavimentazione. I lavori di restauro più recenti, relativi alla posa in opera di una vetrata policroma raffigurante il Buon Pastore, alla sistemazione di 10 lampadari a goccia, alla lucidatura del pavimento nonché alla pitturazione di tutto l'interno, sono stati curati da Padre Francesco Frattini con la collaborazione artistica di Padre Paolo Manocchio ed il contributo concreto dei mastri imbianchini di Jelsi.

In occasione del Bicentenario 2005, nell'ambito dei festeggiamenti per la Festa del Grano in onore di S. Anna, la chiesa è stata sottoposta a ulteriori lavori di abbellimento, sotto la preziosa guida del parroco di Jelsi, all'epoca Padre Liberato di Iorio. La Chiesa è tornata in tutto il suo splendore di stucchi, ornamenti e radiosa sobrietà, per ospitare, nella giornata del 24 luglio 2005, la diretta televisiva su RAI 1 della SS. Messa, celebrata da S. Eccellenza Reverendissima Mons. Armando Dini, Arcivescovo di Campobasso - Bojano e dal nostro Parroco, Padre Liberato Di Iorio. L'evento ha stretto maggiormente intorno a sé tutta la comunità Jelsese sparsa nei continenti.

Sulla destra dell'ingresso è possibile ammirare un'acquasantiera in pietra locale decorata con altorilievi e sulla quale sono incise due date: 1563, sulla parte inferiore, e 1660, sulla vasca.
Una colonnina ornata di foglie sorregge la coppa che all'interno porta scolpiti tre pesci stilizzati e disposti a triangolo equilatero.
Tra gli arredi sacri della Chiesa Parrocchiale si conservano ancora:
a. una Pisside (la pisside è un vaso eucaristico destinato a custodire l'ostia per la comunione) databile nel periodo 1839-1872.
b. una Pace con la raffigurazione di S. Andrea apostolo del 1777.
c. una Croce astile purtroppo spezzata del XVIII (la croce astile è' una croce munita di un'asta di sostegno che nell'alto Medioevo veniva tenuta a lato dell'altare e che si usava anche nelle processioni)
d. alcuni Calici, di cui uno, in rame e argento, è della fine del secolo XVII.

Lungo le navate laterali si susseguono vari altari e nicchie che contengono le statue dei santi.
La copertura è a botte ed è decorata con molti stucchi.

La Parrocchia di Jelsi, insieme a quelle di altri Comuni molisani (Sant'Angelo Limosano, Limosano, Matrice, Campolieto, Monacilioni, S.Giovanni in Galdo, Toro, Campodipietra, Gildone, Cercemaggiore, Riccia, Gambatesa, Tufara, Pietracatella, Macchia Valfortore e S.Elia a Pianisi) ha fatto sempre parte dell'Archidiocesi di Benevento. Solo con decreto della Sacra Congregazione per i Vescovi del 21 gennaio 1983 nr.122 e, con riconoscimento civile del 2 ottobre 1983, è avvenuta l'annessione all'Archidiocesi di Campobasso - Bojano.

(ultima revisione: 15/6/2007)